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La storia della mia FIAT 126

Questa vettura al pari della 125 appartiene anch'essa da sempre alla mia famiglia ma con una importante differenza: io e lei siamo praticamente coetanei poichè mio padre l'acquistò nuova presso una concessionaria Fiat di Roma (dove allora vivevamo) nell'agosto del 1974 (io sono nato il 21 giugno dello stesso anno) e per anni è stata addirittura l'unica macchina di famiglia da usare sia in città sia per i viaggi ( ci siamo arrivati sia a Sassuono sia sulle Dolomiti). Poi nel corso degli anni è stata affiancata da varie altre macchine più veloci, comode e potenti da utilizzare per i viaggi mentre la mitica 126 continuava ad essere la macchina di casa usata principalmente in città da mia madre per le varie commissioni e per accompagnarci a scuola. Ad un certo punto mio padre decise di cambiarla con una 127 di un collega ma per fortuna alla 127 prima di noi ci arrivò qualcun altro. Gli anni passavano e anche io crescevo e pian piano iniziai ad affezionarmi a lei e iniziai a curarla personalmente eseguendo le piccole operazioni di normale manutenzione che allora erano le uniche che ero in grado di eseguire.

Con il passare degli anni la mia famiglia iniziò a manifestare l'intenzione di cambiarla con una vettura nuova più sicura e confortevole, anche perchè la carrozeria già riparata una volta (nel 1979) mostrava nuovamente notevoli segni di degrado. A questo punto presi con decisione le difese della piccola di famiglia e riuscii a salvarla convincendo i miei ad affidarla ad un carrozziere per riportarla al primitivo splendore. Si andò avanti così fino al 2001 quando la carrozzeria (non rifatta nel migliore dei modi) iniziò nuovamente a mostrare evidenti segni di degrado e mia madre una mattina mentre andava al supermercato rimase in panne causa rottura del supporto del motore. A quel punto i miei decisero di acquistare un'auto nuova e di far demolire la mitica 126. Ma ancora una volta riuscii ad impuntarmi e nonostante l'acquisto della macchina nuova ottenni che la 126 rimaneva in famiglia.

Io stesso sostituii il tampone del motore e decisi che da qual momento nessuno ci avrebbe più diviso a iniziai ad utilizzarla per andare tutti i giorni al lavoro fin quando non presi la decisione di ricoverarla in garage per preservarla utilizzandola quel tanto che era necessario per non farla bloccare. in quanto la carrozzeria, non mal riparata nel corso degli anni, era ridotta in condizioni veramente pietose.

Trascorsero tre anni e finalmente nei primi mesi del 2010 decisi che era giunto il momento di rimetterla completamente a nuovo.

Fu così che la portai a Tarquinia (sfidando freni un po bloccati) e la affidai alle cure di un'eccellente carrozziere in pensionema ancora bravissimo. In venti giorni la smontò completamente e risanò la scocca.

Poi la vettura rimase altri due mesi in carrozzeria dove venne riverniciata nel suo rosso corallo originale.

Al termine dei lavori il carrozziere me la restituì completamente smontata e mi disse che ora toccava a me. E così la feci caricare con un carroattrezzi e la portai nel mio garage dove pian piano la rimisi insieme ripristinando particolare per particolare. Alla fine è praticamente tornata nuova. Anche i miei ne sono rimasti entusiasti e questo penso sia sufficiente a ripensare di tutto il lavoro e l'impegno prefuso per salvarla.

 

 

Caratteristiche tecniche

Motore: posteriore longitudinale, 2 cilindri in linea, alesaggio x corsa 73,5 x 70
rapporto di compressione 7,5÷1, potenza max. 23 cv a 4600 giri/min., coppia max. 4 Kgm a 3800 giri/min, distribuzione a valvole in testa comando ad aste bilanciere e catena.
Alimentazione pompa meccanica carburatore Weber 28 IMB filtro aria a secco, dispositivo recupero gas di sfiato. Lubrificazione forzata con pompa ad ingranaggi, filtro olio centrifugo sul circuito principale, valvola limitatrice pressione olio incorporata nella pompa. Raffreddamento ad aria forzata con ventilatore centrifugo termostato per comando farfalla scarico aria. Accensione a spinterogeno. Frizione monodisco a secco comando meccanico
 

Trasmissione: cambio a quattro marce 2-3-4 sincronizzate, ruote 4 x 12" 135 SR12.

Impianto frenante e sterzo: freni a tamburo sulle 4 ruote, doppio circuito frenante, Sterzo a vite e settore piantone e sterzo montato in tre tronchi.
 

Sospensioni: sospensioni anteriori indipendenti bracci oscillanti inferiori ammortizzatori idraulici telescopici molle e balestra trasversale, sospensioni posteriori a ruote indipendenti bracci oscillanti con molle eliocoidali e ammortizzaotri idraulici telescopici.

Prestazioni: velocità massima 105 Km/h in 4° marcia. Peso in ordine di marcia 580 Kg.

 

Galleria fotografica

   

 

Impressioni e giudizi

PRO

- E' l'ultima Fiat tutta dietro
- Consumi contenuti
- Linea moderna e piacevole
- Cambio sincronizzato
- Prestazioni soddisfacenti


CONTRO

- La carrozzeria è facile preda della ruggine
- Rumorosità elevata
- Confort scarso
- Sterzo ..... ritardo
- Tenuta di strada scarsa
- Bagagliaio piccolo

 

I consigli del collezionista

La Fiat 126 ultima utilitaria Fiat a trazione e motore posteriore è una vettura tutto sommato robusta, richiede una manutenzione semplice ma frequente.
Il motore semplicissimo e robusto richiede solo una periodica verifica del gioco delle valvole e della fase accensione . Il filtro olio centrifugo va pulito solo in caso di revisione del motore o di sostituzione del tris della distribuzione (circa ogni 50.000 Km) dinamo e motorino (causa dell'uso prevalentemente cittadino) vanno verificati circa ogni due anni.

La trasmissione è robusta ma soffre l'uso prevalentemente cittadino per cui va preservata sostituendo almeno una volta l'anno l'olio della scatola e in tale occasione verificate le condizioni dei semiassi e dei relativi scorrevoli che nel caso sia necessario procedere alla loro sostituzione richiedendo un lavoro lungo e impegnativo (occorre infatti scomporre il cambio). Nella guida quotidiana è meglio ricorrere alla famosa doppietta per salvaguardare i sincronizzatori.
 

Le sospensioni anteriori richiedono una frequente lubrificazione dei fuselli anteriori e tutti gli snodi vanno controllati spesso perchè si usurano con facilità.
Le gomme specie quelle anteriori tendono a consumarsi irregolarmente e quindi la convergenza va regolata spesso. IL punto debole della vettura è comunque la carrozzeria che soffre molto la ruggine specie nei pianali e nei longheroni nella parte inferiore delle portiere e sui montanti del parabrezza e del lunotto.
In caso di restauro è bene trattare tutta la scocca con un potente antiruggine epossidico e con olio ceroso negli scatolati.

 

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Copyright 2011 - Ultimo aggiornamento 17.05.2012