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La storia della mia LANCIA BETA HPE

Nel giugnno del 2008 con altri amici organizzammo un raduno di auto storiche in una piazza situata nel centro di Civitavecchia, la partecipazione fu calorosa sia di macchine e relativi equipaggi, sia di pubblico che vi aveva preso parte.

Tra persone presenti quel giorno c'era anche un amico di famiglia di cui avevo spesso sentito parlare ma che personalmente io non conoscevo. A presentarmelo furono i miei genitori anch'essi presenti al raduno, che mi fecero conosce molto bene. Mi si avvicino e ci mettemmo a conversare sulla manifestazione; ad un certo punto ben conoscendo la mia passione per le storiche e la mia dimestichezza con i motori, mi chiese se la sentivo di risvegliare da un sonno lungo appena 14 anni la sua Lancia Beta HPE 1600: risposi che mi sarei liberato da impegni già presi e che poi ne avremmo riparlato.

Passarono diversi mesi e arrivammo così ai primi giorni del gennaio del 2009 quando lui mi ricontattò e mi chiese se potevo trovare un pò di tempo per andare a visionare la macchina nel suo garage. Una sera dopo il lavoro mi recai da lui che mi accompagnò subito a vedere la vettura. Appena la vidi mi resi subito conto che era un'auto splendida tutta originale compresi i tappetini e l'impianto stereo: aprì il cofano motore e vidi che tutto era impolverato ma in ottimo stato di conservazione con la batteria staccata e l'impianto di raffreddamento vuoto.

La macchina inoltre era sollevata sui cavalletti, lo scarico tappato dai giornali per preservarlo dalla condensa. Insomma una base eccellente da cui partire. Dissi che me ne sarei amorevolmente occupato e lui mi rispose che aveva una grande fiducia in me e che per ripristinarla aveva chiesto anche ad altri ma che si fidava solo di me, non lo dimenticherò mai. Mi raccontò di essere gravemente malato e che non gli restava molto da vivere però prima di andarsene gli avrebbe fatto piacere rivederla in funzione e mi promise che alla sua morte la vettura sarebbe diventata mia poichè a moglie e figlie non gli interessava. Mi attivai immediatamente con il mio amico che mi aveva aiutato a prendere la 600: con la sua vettura e il carrello la tirammo fuori dal box e la portammo nel mio garage al termine di un lavoro e sopratutto faticoso, sia perchè le gomme erano a terra, sia perchè la macchina è proprio pesante.

Qualche giorno dopo iniziai a metterci mano: la misi sul ponte smontai il filtro aria, aprii il carburatore e vidi che era molto pulito: lo soffiai e lo richiusi. Cambiai le candele, filtro benzina, olio e filtro. Tolsi i coperchi della testa e insieme ad un mio amico meccanico registrammo tutte le valvole. Cambiammo cinghie di distribuzione e relativo cuscinetto e pompa acqua. Mandammo a revisionare motorino di avviamento e alternatore. Dopo di che cambiammo i manicotti dell'impianto di raffreddamento e facemmo il rifornimento all'impianto con il prescritto liquido. Smontammo il serbatoio della benzina e ci accorgemmo che conteneva metà rifornimento della vecchia benzina piombata; pulimmo il tutto e rimontammo. Nel frattempo l'elettrauto ci aveva restituito il motorino e l'alternatore perfettamente funzionanti. Smontammo poi l'intero impianto franante e lo revisionammo da cima a fondo.

Proprio mentre stavamo ricominciando a montare l'impianto frenante una terribile notizia mi giunse: l'amico e proprietario della vettura era venuto a mancare: mi prese una grandissima tristezza e un grande rammarico per non essere riuscito a dargli la gioia di rivedere la sua Lancia perfettamente marciante dopo anni di riposo forzato.

Era un sabato di fine maggio di quello stesso 2009: il lunedì seguente raccontai quanto era accaduto al mio amico e ci proponemmo, visto anche tutto il lavoro già fatto, di andare comunque avanti per dare al suo proprietario una grande soddisfazione seppur postuma; quella sera la soddisfazione ce la togliemmo anche noi. Mettemmo benzina del serbatoio, attaccammo la batteria buona e provammo ad avviarla: il motore che dopo qualche tentativo di avviò girando subito perfettamente: proprio non sembra un motore che si risvegliava dopo 14 anni, fu una gioia immensa.

Attendemmo l'accensione della ventola e controllammo la fase dell'accensione con la strobo. Tutto sembrava perfettamente apposto ma in realtà qualche noia venne fuori dallo starter automatico che non funzionava molto bene e che quindi provocava facilmente l'ingolfamento del motore. Comunque alla fine risolvemmo anche questo problema ma altri dovevano ancora arrivare e tutti legati alla burocrazia, perchè negli archivi della Motorizzazione la vettura non si trovava registrata e quindi non si poteva verificare lo stato dei bolli e di conseguenza fare il passaggio di proprietà.

Si arrivò cosi all'estate del 2010 quando tutto fu chiarito e sistemato. Ma per circolare bisognò attendere fino a settembre quando il Registro FIAT mi confermo l'iscrizione della macchina come storica. Feci l'assicurazione, montai le cinture posteriori e portai la macchina alla revisione dove in pochi minuti fu promossa a pieni voti. Potevo finalmente provarla in strada

Fu un'emozione fin da subito, si rilevò molto comoda e veloce. Appena ci fu possibilità la mostrai ad una delle figlie del vecchio proprietario che quando la vide ne rimase contentissima. Cosi come il concessionario Lancia che tanti anni fa la vendette: la riconobbe subito e mi fece i complimenti per il perfetto stato. I problemi comunque non mancarono specie elettrici ma con pochi sforzi riuscii a superarli. Ora è in forma splendida e ogni qualvolta che la vedo o la uso non posso non pensare a quel signore distinto e nei modi pacati che ha avuto fiducia in me pur non conoscendomi bene e pur sapendo che sono si un grande appassionato ma non un professionista con anni di esperienza sulle spalle. Comunque mi ha dato la possibilità di farne una straordinaria, non lo dimenticherò mai.

 

Caratteristiche tecniche

Motore Motore trasversale montato su telaio ausiliario che sostiene tutto l'avantreno e il gruppo motopropulsore. Basamento in ghisa testa cilindri in alluminio con sedi valvole riportate in ghisa. Alesaggio x corsa 84 x 71.5 mm, cilindrata 1585 cm3, rapporto di compressione 9.4÷1, potenza massima 100 cv (74 Kw)  a 5800 giri /min, coppia massima 13.7 Kgm a 3000 giri/min. Distribuzione a valvole in testa comando mediante cinghia dentata. Alimentazione a pompa meccanica, carburatore doppio corpo Weber 34 DAT 1 con starter automatico, filtro aria a seco con presa aria a comando termostatico. Accensione elettronica Bosh. Lubrificazione a pressione mediante pompa ad ingranaggi e valvola limitatrice della pressione, filtro olio a cartuccia a portata totale. Raffreddamento a circolazione forzata del liquido, ventilatore a comando termostatico.

Trasmissione frizione monodisco a secco comando meccanico, cambio a 5 marce tutte sincronizzate + retromarcia comando mediante leva centrale sul pavimento. Differenziale a coppia cilindrica a dentatura elicoidale. Trasmissione del moto alle ruote mediante semialberi muniti di giunti omocinetici alle estremità. I giunti scorrevoli in senso assiale sul lato differenziale

Impianto frenante e sterzo freni a disco sulle quattro ruote sistema super duplex, freno a mano egente sulle pinze delle ruote posteriori. Sterzo a cremagliera con smorzatore idraulico delle vibrazioni piantana guida ed assorbimento di energia , volente regolabile in altezza.

Sospensioni Anteriori a ruote indipendenti con bracci triangolari inferiori, montanti telescopici, molle ad elica, barra stabilizzatrice.  Posteriori a ruote indipendenti, con barra oscillante trasversale, montanti telescopici, mole ad elica, barra stabilizzatrice. Ruote 5 1/2 J  x 14", pneumatici 175 / 70 SR14". A richiesta cerchi in lega leggera.

Impianto elettrico a 12 Volt con negativo a massa.

Carrozzeria scocca portante berlina con porte apribili anteriormente a favore di vento,
cristallo porte in pezzo unico scorrevole verticalmente.

Prestazioni e consumo velocità massima 174 Km/h, pendenza massima superabile 40%. Consumo urbano 11 litri/100 Km, consumo a velocità costante di 90 Km/h 6.8 litri/100 km, consumo a velocità costante di 120 Km/h 9.3 litri/100 Km

Peso (in ordine di marcia con rifornimento utensili e accessori e ruota di scorta) 1060 Kg.
Portata 500 Kg (5 persone + 150 Kg di bagaglio) Peso massimo rimorchiabile 1130 Kg.

 

Galleria fotografica

 

 

 

Impressioni e giudizi

PRO

- Prestazioni brillanti
- Grande capacità di carico
- Frenata e tenuta di strada ottima
- Linea elegante e sportiva nello stesso tempo
- Ottime rifiniture


CONTRO

- Consumo elevato
- Cambio un po impreciso
- Sterzo pesante
- La carrozzeria facile preda della ruggine
- Ricambi di carrozzeria non facili da trovare

I consigli del collezionista

La Lancia Beta HPE è una delle versioni sportive derivata dalla Beta berlina, prima vettura Lancia prodotta dopo l'ingresso della casa nell'orbita FIAT. Ciò ha comportato l'utilizzo di componentistica e parti meccaniche comuni a molti altri   modelli del gruppo. I motori infatti i motori "bialbero Lanp redi" adottati per la prima volta sulla 124 Sport Spider. Sono propulsori ci cui è ben nota la robustezza e se ben riforniti di lubrificante di qualità e curati nella manutenzione (gioco valvole, fase accensione ecc...) sono in grado di compiere percorrenze assai  elevate prima di richiedere una revisione vera e propria.

E' necessario ricordarsi di sostituire sempre alle scadenze previste dalla casa, la cinghia della distribuzione con il relativo cuscinetto e, intorno ai 100.000 chilometri, il pi ccolo ingranaggio posto tra spinterogeno e pompa olio soggetto ad usurarsi precocemente.
Anche il cambio è abbastanza robusto cosa che invece non può dirsi del sistema di comando piu ttosto complesso e delicato a causa della presenza di numerosi snodi e rinvii soggetti a notevole usura, il che comporta un innesto difficoltoso delle marce prima e seconda in particolare, e questo può comportare alla lunga anche l'usura dei sincronizzatori delle due marce.

Inoltre è bene sapere che il tirante più esterno (quello che si vede sotto la batteria) deve essere sempre registrato correttamente (pena un innesto assai difficoltoso della prima marcia) e che si tratta di un ricambio difficile da reperire anche presso i ricambisti specializzati in materiale d'epoca. Anche gli altri rinvii vanno ispezionati spesso in quanto le boccole elastiche si rompono con frequenza e possono mettere fuori uso il comando del cambio. Per fortuna i ricambi sono stati riprodotti e si trovano facilmente dai

ricambisti specializzati in auto storiche.

Anche l'impianto frenante è piuttosto complesso per la presenza di ben tre circuiti idraulici, uno misto, uno per le ruote anteriori, uno per quelle posteriori: quindi va controllato sp esso proprio per la presenza di numerose tubazioni in gomma soggette ad usurarsi spesso . I gruppi frenanti veri e propri sono in genere piuttosto robusti e se la macchina non rimane ferma per lunghi periodi di tempo richiedono una revisione solo a lunga scadenza. Quanto alle sospensioni vanno ispezionate spesso poichè la testine dei bracci concettualmente uguali a quelle delle FIAT 124 125 132 di usurano facilmente e richiedono frequenti sostituzioni.

Gli organi di sterzo sono al contrario piuttosto robusti e generalmente non danno grossi problemi, una normale ispezioni periodica è più che sufficiente a mantenerlo sempre in ordine . Quando si decide di acquistare una di queste macchine, è meglio esaminare con scrupolo le condizioni sia della carrozzeria che degli interni. Se essi sono intatti può valere la pena concludere l'acquisto, anche se ci sono vari lavori meccanici da fare, in caso contrario meglio soprassedere e puntare su vetture conservate piuttosto che restaurare completamente. L'impianto elettrico spesso da noia specialmente nei gruppi montati sul piantone delle sterzo come il blocchetto di avviamento e il devio luci guida sgancio, a volte si possono verificare cadute di tensione segnalate dall'accensione a luce fioca della spia di avaria del sistema di carica, ma si tratta di un problema facilmente risolvibile da un buon elettrauto.

Anche il sistema di scarico specie in caso di uso saltuario o su brevi percorsi può assai davvero poco, per fortuna i ricambi sono abbastanza agevoli da reperire.

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Copyright 2012 - Ultimo aggiornamento 20.03.2012